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Le piante tossiche

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Le piante che normalmente si trovano nell’ambiente esterno e in casa possono essere pericolose sia per i cani che per i gatti. In ogni tipologia di ambiente ovvero giardino, bosco, prato ma anche in casa, possono esserci piante tossiche o velenose, e dobbiamo conoscerle per agire prontamente in caso di sintomi. 

 

Famiglia delle Solanacee

Le Solanacee sono un gruppo variegato di piante  selvatiche e coltivate per vari scopi, sia ornamentali che per l’alimentazione. La tossicità elevata di queste piante o di alcune parti di esse dipende dal contenuto di Alcaloidi. Gli Alcaloidi (caffeina, teobromina, atropina, scopolamina, etc) sono dei composti amari che causano vari tipi di sintomi che dipendono dalle dosi ingerite

Alcune Solanacee particolarmente tossiche  sono: 

-        La Mandragora ha i semi che  sono ricchi di scopolamina e atropina e possono indurre ipertensione, febbre, insufficienza renale.

-        La Datura è una pianta in cui le sostanze tossiche si trovano sia nei semi che nelle foglie. Può portare a disturbi della vista, disorientamento, aritmia e convulsioni sino alla morte. 

-         L’Atropa Belladonna è una pianta le cui bacche, un tempo utilizzate a scopo cosmetico, possono indurre intossicazioni letali con tachicardia, coma, paralisi.

Anche alcune piante commestibili come il pomodoro, la patata o la melanzana appartengono alle Solanacee, ma se assunte dopo cottura e escludendole foglie e altre parti tossiche non danno alcun disturbo ne all’uomo ne ai cani e gatti. 

 

Piante curative

Alcune piante se utilizzate nel giusto modo sono innocue e anzi hanno proprietà benefiche, ma se assunte nel modo sbagliato possono causare sintomi anche gravi.

-        La Valeriana, della famiglia delle Valerianaceae, è una pianta erbacea utilizzata per le sue proprietà rilassanti nei problemi di insonnia, attacchi di panico, ansia, colon irritabile. Se assunta in dosi eccessive può causare effetti indesiderati come mal di testa, agitazione e in alcuni casi, rari, anche epatotossicità.

-        L’Aloe( famiglia Aloeaceae) è una pianta coltivata in tutto il mondo per le sue proprietà curative. La specie più utilizzata è l’Aloe Barbadensis o aloe vera. La pianta viene coltivata e utilizzata per le sue proprietà immunostimolanti, antiinfiammatorie e cicatrizzanti. Contiene però l’aloina o barbaolina che deve essere eliminata dalle parti utilizzate o può causare diarrea e vomito se ingerita in quantità. Nei prodotti in commercio l’aloina non è presente, ma bisogna prestare attenzione se l’animale ingerisce parti della pianta. 

 

Piante coltivate in giardino o nell’orto

Molte piante che sono comunemente presenti nei giardini possono risultare tossiche o velenose sia per noi che per i nostri animali. 

Nell’orto ad esempio è importante che il cane o il gatto non mangino le parti aeree di piante come pomodori o patate che fanno parte delle Solanaceae, o anche legumi crudi come i fagioli che possono causare sintomi gastroenterici.

Altre piante a cui prestare attenzione e  che possiamo trovare nell’orto sono quelle appartenenti al  genere Allium come l’aglio (Allium sativum ), la cipolla (Allium cepa), il porro (Allium porro), erba cipollina (Allium schoenoprasum) e lo scalogno (Allium ascalonicum). Queste piante possono risultare tossiche  in maniera dose-dipendete:contengono alcune sostanze come il disolfuro-n-propile che si legano ai globuli rossi e all’emoglobina causando anemia e altri come l’allicina che possono causare vomito, diarrea e dolori addominali.  

Alcune piante ornamentali, coltivate in vaso o in giardino, possono risultare tossiche, tra cui: 

-        L’Azalea (Famiglia Ericaceae) è una pianta diffusa nei giardini ma se il cane ingerisce le foglie può presentare scialorrea, diarrea, nausea, depressioni e può subire danni ai reni e al fegato. 

-        La Begonia(Famiglia Begoniaceae) è tossica soprattutto se vengono ingerite le radici, che possono dare lievi problemi gastroenterici. 

-        Il Glicine(Famiglia Fabaceae) può risultare tossico se si ingeriscono semi e baccelli e causa vomito e diarrea. 

-        L’Iris ( Famiglia Iridaceae) è una pianta dai fiori colorati che contiene alcaloidi nei bulbi. Se ingeriti causano sintomi gastroenterici. 

-        L’Oleandro(Famiglia Apocynaceae)  è una pianta molto diffusa ma anche estremamente velenosa, soprattutto le foglie. Se ingerite possono portare ad arresto cardiaco non solo negli animali ma anche nell’uomo.

-        L’Ortensia(Hydrangea macrophilla) è utilizzata nei giardini dove crea dei grandi cespugli dai fiori a forma di palle di vario colore. E’ una pianta molto tossica che contiene una sostanza simile al cianuro e può causare  problemi respiratori e coma. 

 

Piante d’appartamento

Alcune piante che abbelliscono i nostri salotti possono risultate tossiche anche in modo grave. In appartamento si può cercare di tenere le piante lontane dai nostri animali per evitare spiacevoli conseguenze con portavasi alti o posizionando direttamente le piante sui mobili.

-        La Stella di Natale ad esempio, della Famiglia Euphorbiaceae, è una pianta comune nelle case durate il periodo Natalizio, e  può causare però irritazione oculare e lacrimazione abbondante e se ingerita può causare stomatite, scialorrea, vomito e diarrea. 

-        La famiglia delle Araceae, comprende alcune piante fortemente tossiche che danno sia sintomi gastroenterici che da contatto diretto. Il Filodendro, la Diffenbachia, lo Spatifillo e la Monstera , che appartengono a questa Famiglia, possono causare gastroenteriti ma anche stomatiti, edema linguale, ipersalivalizione e edemi e vescicole sulla cute. 

 

Piante selvatiche

Molte piante selvatiche sono edibili e curative, ma alcune possono essere pericolose. Purtroppo, non tutti sono in grado di riconoscerle, ma se si porta spesso il proprio cane nei boschi o nei campi può essere utile fare dei corsi informativi specifici per evitare le piante dannose. 

Se il cane ingerisce una pianta selvatica e presenta dei sintomi, è bene raccogliere la pianta per portarla al pronto soccorso e velocizzare la scelta della terapia più opportuna.

Tra le piante selvatiche a cui si deve fare attenzione ci sono:

-        La Cicuta maggiore (Famiglia Apiaceae)  è una pianta velenosa che contiene varie sostanze velenose (alcaloidi)sia per l’uomo che per gli animali.  La sintomatologia varia in base alla dose ingerita e può portare rapidamente alla morte con sintomi neuromuscolari. 

-        La Digitale(Famiglia Scrophulariaceae) è una pianta utilizzata anche in medicina (farmaci per il cuore) che se ingerita in dosi eccessive può causare gravi aritmie. 

-        L’Edera velenosa (famiglia Anacardiaceae), anche detto Sommacco velenoso, non è una vera e propria edera , ma è una pianta che cresce come rampicante o cespuglio: si trova spesso in terreni incolti e nei boschi. Causa reazioni allergiche immediate o dermatiti da contatto con papule e vescicole. Se viene a contatto con gli occhi può creare congiuntivite e perdita della vista. 

-        L’Aconito (famiglia Ranunculaceae) è una pianta molto velenosa che provoca sintomi entro 30 minuti dall’ingestione: causa debolezza muscolare, insufficienza respiratoria e fibrillazione cardiaca. 

 

Anche altre piante selvatiche sono tossiche come il Tasso (famiglia Taxaceae), il Maggiociondolo(Famiglia Labaceae), l’Erba morella (famiglia Solanaceae). 

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